Siamo soli, adolescenti soli! – a cura di Formenti Nicolò – 

Gli adolescenti di oggi, noti come “nativi digitali”, sono cresciuti in un’era caratterizzata dalla pervasiva influenza della tecnologia e dalla connessione digitale. Questa generazione ha sperimentato un cambiamento epocale nella comunicazione e nell’interazione grazie ai social media e ai videogiochi. La tecnologia digitale ha offerto loro nuove opportunità di espressione e realizzazione, ma allo stesso tempo ha aperto la porta a un fenomeno complesso e problematico: il ritiro sociale.

Rischi e cause del ritiro sociale in adolescenza

Il ritiro sociale negli adolescenti può avere cause sia interne che esterne. Internamente, i giovani possono sperimentare una serie di difficoltà, tra cui ansia da prestazione, umore depresso, apatia e difficoltà ad assumere iniziative. L’ansia da prestazione può essere particolarmente significativa, poiché la necessità di essere costantemente connessi e condividere ogni aspetto della propria vita sui social media può causare stress e ansia. Il bullismo online e offline è un altro fattore di rischio significativo per il ritiro sociale. I giovani possono sentirsi presi di mira o giudicati negativamente online, spingendoli a evitare le interazioni sociali reali. Inoltre, una famiglia con genitori iperprotettivi che limitano le opportunità di sperimentarsi in modo autonomo può contribuire al ritiro sociale, poiché gli adolescenti possono sentirsi intrappolati o controllati.

L’età critica e l’impatto della pandemia

Secondo quanto espresso dalla dott.ssa Maria Pontillo in un intervista recente a Rai News: “L’età più critica è quella dei 15 anni, passaggio tra scuole medie e superiori. Una fase delicata in cui l’adolescente prende le distanze dal nucleo familiare e cerca un nuovo riferimento nel gruppo dei pari. Non sempre avviene in maniera lineare.” (2022, M.Pontillo). Il processo di transizione non sempre avviene in modo lineare, e molti adolescenti possono sentirsi sopraffatti dalla pressione sociale e dalla ricerca della propria identità. La pandemia da COVID-19 ha introdotto ulteriori sfide in questo contesto. Inizialmente, molti giovani hanno percepito un senso di sollievo dalla loro condizione di ritiro sociale, poiché le restrizioni sociali collettive hanno ridotto l’importanza delle interazioni fisiche. Tuttavia, per coloro che stavano già affrontando il ritiro sociale, la pandemia ha significato un regresso a una condizione di estrema vulnerabilità e paura del mondo esterno. In questo contesto, Internet è diventato l’unico strumento di interazione accettato da chi soffre di ritiro sociale.

Tecnologia, videogiochi e social network

Nel contesto del ritiro sociale negli adolescenti, l’uso di videogiochi e social network svolge un ruolo significativo. Gli adolescenti, immersi nell’era digitale, hanno accesso a un’ampia gamma di piattaforme e contenuti digitali. Vediamo come l’uso di questi strumenti influisca sul fenomeno del ritiro sociale. I videogiochi offrono ai giovani un’esperienza coinvolgente e spesso competitiva. La possibilità di immergersi in mondi virtuali e sfide stimolanti può essere allettante per molti adolescenti. Tuttavia, l’abuso di videogiochi può portare al ritiro sociale. Uno studio condotto da Smith et al. (2020) ha esaminato l’associazione tra l’uso dei videogiochi e i sintomi del ritiro sociale negli adolescenti. I risultati suggeriscono che un eccessivo utilizzo dei videogiochi può contribuire all’aumento delle tendenze al ritiro sociale, poiché i giovani possono preferire l’interazione digitale al contatto faccia a faccia con i coetanei.

I social network, sebbene abbiano il potenziale di connettere le persone, possono anche contribuire al ritiro sociale. Jones et al. (2019) hanno condotto uno studio che ha evidenziato una correlazione tra l’uso eccessivo dei social network e livelli più elevati di ritiro sociale tra gli adolescenti. Gli adolescenti possono trascorrere ore a interagire online, limitando il loro coinvolgimento nella vita reale. Tuttavia, è importante notare che l’impatto dei social network può variare notevolmente a seconda del modo in cui vengono utilizzati. Alcuni adolescenti trovano supporto sociale e un senso di appartenenza attraverso le amicizie online, mentre altri possono sentirsi sopraffatti dalla pressione di compararsi agli altri e cercare di adattarsi agli standard irrealistici dei social media.

Complessità della relazione tra tecnologie e ritiro sociale

La relazione tra l’uso di tecnologia digitale, inclusi videogiochi e social network, e il ritiro sociale è complessa e multifattoriale. Non tutti gli adolescenti che giocano ai videogiochi o utilizzano i social network sviluppano tendenze al ritiro sociale. La predisposizione individuale, i fattori familiari e le esperienze personali giocano un ruolo fondamentale. Inoltre, il contenuto e il contesto dei videogiochi e dei social network possono influenzare l’effetto che hanno sulla socializzazione degli adolescenti. Ad esempio, i giochi con funzionalità multiplayer possono promuovere l’interazione sociale, mentre l’esposizione a contenuti violenti o isolati può esacerbare il ritiro sociale.

Secondo la dott.ssa Maria Pontillo alcuni specifici comportamenti sono segnali di un rischio di ritiro sociale : “I genitori possono notare inizialmente una frequenza scolastica discontinua e un progressivo disinteresse per amici e attività extrascolastiche. Un altro segnale è l’alterazione del ciclo fisiologico sonno-veglia. I ragazzi restano svegli tutta la notte e dormono di giorno. Situazioni comuni come una festa di compleanno, la pizza con gli amici, la recita a scuola, l’interrogazione possono scatenare crisi di ansia” (2022, M.Pontillo)

Conclusioni e riflessioni

In conclusione, la tecnologia digitale, compresi i videogiochi e i social network, può svolgere un ruolo significativo nel fenomeno del ritiro sociale negli adolescenti. Mentre l’uso eccessivo o problematico di questi strumenti può contribuire al ritiro sociale, è importante considerare una serie di fattori, tra cui le predisposizioni individuali e il contesto in cui avviene l’interazione digitale. Comprendere questa complessa relazione è essenziale per sviluppare strategie di intervento efficaci e promuovere un utilizzo sano e consapevole della tecnologia digitale tra gli adolescenti. Educatori, genitori e giovani stessi possono lavorare insieme per creare un equilibrio tra mondo virtuale e reale, incoraggiando interazioni significative e supportando il benessere psicologico dei giovani nativi digitali. In un’epoca in cui la tecnologia è onnipresente, trovare questo equilibrio diventa cruciale per il loro sviluppo e benessere.

Bibliografia e Sitografia

pia Cognitiva e Comportamentale, 26(2).