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La terapia neuropsicomotoria (psicomotricità) per bambini è una terapia svolta da un professionista sanitario che si occupa di osservare la globalità del bambino, considerando l’espressione, le interazioni con l’altro e le modalità utilizzate per scoprire la realtà circostante.

È rivolta a bambini e ragazzi (anche fino ai 18 anni) che presentano:

  • ritardo di acquisizione di tappe evolutive,
  • difficoltà nella relazione con i pari o con gli adulti,
  • bambini che faticano negli apprendimenti o che percepiscono difficoltà nell’integrasi nel tessuto sociale di vita quotidiana.

La riabilitazione neuropsicomotoria si occupa anche di bambini con certificazioni di disturbo del neurosviluppo, di inibizione psicomotoria o con disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD).

È possibile attuare un intervento anche per disturbi della coordinazione motoria e disabilità intellettiva.

Per favorire il lungo e complesso processo evolutivo, è necessario che l’intervento avvenga nella prima infanzia: la massima efficacia dell’intervento si osserva nell’età precoce da zero a tre anni e in età scolare dai 4 ai 7 anni perchè queste due fasce d’età appaiono particolarmente sensibili ai cambiamenti e alle modificazioni favorite dall’intervento neuropsicomotorio.

Psicomotricità per bambini: le fasi della presa in carico e della terapia

L’intervento viene pianificato a seguito di un primo colloquio con i genitori nel quale vengono raccolti i dati anamnestici, le preoccupazioni genitoriali e le motivazioni che li hanno portati a chiedere un intervento.
Successivamente, il terapista conosce il bambino in tre sedute di valutazione di circa 45 minuti per osservare le competenze specifiche ed i suoi bisogni in un contesto accogliente e di gioco. In caso di necessità, possono essere somministrati test per approfondimenti.
Completato l’iter di valutazione, avviene la restituzione ai genitori di ciò che è stato osservato negli incontri e, attraverso il progetto riabilitativo individualizzato, vengono presentate le strategie riabilitative per il raggiungimento di obiettivi definiti durante gli incontri.
Nella terapia psicomotoria per bambini è  fondamentale coinvolgere i genitori e le figure educative che collaborano con la famiglia per poter integrare e generalizzare le nuove competenze acquisite permettendo al bambino di trasformarle in reali apprendimenti.
Con l’accordo terapeutico, il terapista può strutturare il progetto riabilitativo che si costituirà da incontri a cadenza settimanale (1 o 2 volte a settimana) con il bambino all’interno della stanza di psicomotricità per la durata di 45minuti.
Lo spazio e le attività vengono predisposti al fine di agevolare la partecipazione e il raggiungimento degli obiettivi previsti.
La durata del trattamento è influenzata da molteplici fattori e può concludersi quando vengono raggiunti tutti gli obiettivi presenti nel progetto oppure, se emergono nuovi bisogni, con il passaggio ad altri specialisti.
Periodicamente viene effettuato un colloquio con i genitori (follow up) dove avviene un monitoraggio delle evoluzioni, regressioni o generalmente delle modificazioni del bambino. In questa sede possono essere ridefinite le strategie, delineati nuovi obiettivi ed è possibile lo scambio di informazioni anche con gli altri caregiver che si occupano del bambino.

Nel nostro Centro Psicologia svolgiamo terapie di psicomotricità per bambini residenti nelle zone di Milano e Bergamo. Contattaci per maggiori informazioni o per prenotare un incontro con uno dei nostri esperti


Terapeuta di riferimento:

Alessandra Agazzi, Neuropsicomotricista


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