Psicoterapia Milano2022-04-27T16:22:53+02:00
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Il Centro Psicologia offre il servizio di psicoterapia a Milano, Bergamo e aree limitrofe. Tutti i nostri psicoterapeuti lavorano anche online, via skype, per raggiungere pazienti in ogni parte d’Italia.

La Psicoterapia è un percorso di trattamento dei disturbi psicologici che prevede degli incontri con uno psicoterapeuta con lo scopo di aiutare la persona a vivere meglio.

A chi è rivolta la psicoterapia?

A tutti. Non c’è un’età giusta. “Il troppo tardi” o “troppo presto” non esistono: esiste il momento giusto per la persona.

Nel nostro centro ci occupiamo di psicoterapia per bambini, per adolescenti, per adulti e psicoterapia per anziani.

Indipendentemente dai sintomi e dagli inquadramenti diagnostici, le persone ricercano un percorso di psicoterapia per cambiare e modificare quello che le fa stare male, che le blocca o che le spaventa.
Intraprendere un percorso psicoterapeutico è una scelta personale e soggettiva perché quello che provoca sofferenza in una persona può non scatenare le stesse sensazioni in un’altra.
L’obiettivo di una psicoterapia è quello di promuovere un cambiamento che porterà ad alleviare alcune forme di sofferenza psicologica.

Un percorso è per definizione un processo dinamico e la psicoterapia è un viaggio dentro sé stessi accompagnati da una guida, come accade quando si addentriamo in aree sconosciute.
Un percorso di psicoterapia è conoscenza, accettazione, adattamento, svelamento, cambiamento per la persona che desidera stare meglio con sé stessa.
Iniziare un percorso di psicoterapia significa iniziare una nuova relazione: nel linguaggio comune parlare di relazione spesso sottintende un legame sentimentale e romantico ma, in realtà, tutto è relazione.
Nella realtà quotidiana tutto quanto è relazione: dai rapporti in famiglia, con i colleghi, con gli amici, tutto ciò che ci avvicina a qualcuno è relazione.
La relazione psicoterapeutica è una relazione di aiuto anche per disturbi che compromettono il funzionamento quotidiano dell’individuo in ambito lavorativo e sociale.
A differenza del sostegno psicologico, il percorso di psicoterapia è finalizzato alla cura del disagio della persona attraverso l’utilizzo di specifiche tecniche, in base alla formazione del terapeuta e alle conoscenze apprese durante uno specifico percorso di specializzazione post laurea.

Vi sono diversi tipi di psicoterapia che prevedono diverse modalità di approccio sia teoriche che pratiche a seconda delle persone e delle problematiche specifiche: psicoterapia individuale, di coppia, familiare e di gruppo. Esistono figure specializzate in aree specifiche. Nel caso dei bambini, ad esempio, si verrà indirizzati verso uno psicoterapeuta infantile.

Per quanto riguarda l’approccio teorico, esistono diverse correnti di pensiero, ma l’obbiettivo è lo stesso per tutte: migliorare lo stato di benessere delle persone.
Se desideri un aprofondimento, qui trovi gli approcci teorico/pratici maggiormente diffusi:

Psicoterapia Sistemico Relazionale
Psicoterapia Cognitivo – Comportamentale
Psicoanalisi Lacaniana
Psicoanalisi Relazionale
Psicoanalisi a orientamento psicanalitico

Oltre ai differenti approcci esistono anche differenti tecniche utilizzate dai terapeuti come ad esempio → l’EMDR.


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Domande frequenti sulla psicoterapia

Soffro d’insonnia: la psicoterapia può essermi utile?2020-11-05T08:59:07+01:00

L’insonnia è un disturbo molto diffuso, che incide sensibilmente sulla qualità della vita e che incrementa la possibilità di sviluppare disturbi d’ansia, depressione e problematiche cardiovascolari.
L’insonnia può iniziare con uno specifico problema, come un evento stressante (ad es. un lutto); in altri casi essa è ricollegabile ad una situazione che cambia i ritmi del sonno (es. la nascita di un bambino); mentre per alcuni il problema si cronicizza.
La psicoterapia è stata riconosciuta dalle linee guida del BAP (British Association for Psychopharmacology)
come trattamento efficace e raccomandato per l’insonnia.
All’interno dei percorsi di psicoterapia per l’insonnia può essere integrato l’utilizzo dell’ipnosi, al fine di potenziarne gli effetti. Infatti, diversi studi dimostrano che l’ipnosi migliora la qualità e la quantità del sonno, risultando efficace anche nei casi di insonnia cronica.
Nei percorsi di psicoterapia per l’insonnia è possibile intervenire su tutte le problematiche legate al sonno: difficoltà ad addormentarsi, risvegli continui, incubi ricorrenti e scarsa qualità del sonno.

A cura di Samantha Denti, psicologa

Psicoterapia: a che età le difficoltà di un bambino diventano preoccupanti?2020-07-02T14:48:12+02:00

Spesso con i bambini e gli adolescenti si tende a dire “è solo un periodo, crescendo passerà”. Se da un lato è vero che la giovane età lascia aperte possibilità di cambiamento e proprio per questo solitamente in età evolutiva è poco utile fare diagnosi definitive, è pur vero che una sofferenza va sempre ascoltata e non ignorata. La psicoterapia può infatti essere determinante nell’aiutare il bambino ad utilizzare le sue risorse evolutive di fronte alle difficoltà e, di conseguenza nell’impedire a difficoltà passeggere di trasformarsi in problemi duraturi.

A cura di Teresa Poli, psicologa dell’età evolutiva

Psicoterapia: in quali casi un bambino può avere bisogno di una psicoterapia?2020-07-02T14:48:46+02:00

Quando il bambino fatica a comunicare con gli altri e si isola, quando è impaurito dal mondo esterno, quando non ha amici, quando fatica a separarsi dai genitori, quando presenta molti e frequenti sintomi fisici (senza riscontro sul piano medico), quando non riesce a controllarsi e a tollerare alcuna regola.

A cura di Teresa Poli, psicologa dell’età evolutiva

Psicoterapia: i genitori possono parlare con lo psicoterapeuta che segue loro figlio?2020-07-02T14:48:59+02:00

Certo, nel caso di bambini e ragazzi sotto i 18 anni, i genitori vengono regolarmente informati su come procede la terapia e viene data molta importanza alle informazioni da loro fornite. Tuttavia i dettagli di ciò che il bambino fa o dice sono tutelati dal segreto professionale, è importante infatti che il bambino si senta libero di esprimere le sue emozioni senza temere la reazione dei genitori.

A cura di Teresa Poli, psicologa dell’età evolutiva

Psicoterapia: anche i bambini possono andare da uno psicoterapeuta?2020-07-02T14:49:14+02:00

Certo, la psicologia infantile è un’area di studi estesa che esiste da molto tempo. Gli psicoterapeuti possono aiutare i bambini, anche quelli molto piccoli, utilizzando, oltre alla parola, il gioco e le attività creative.

A cura di Teresa Poli, psicologa dell’età evolutiva

Psicoterapia della terza età: per l’anziano non è prioritario curare il proprio corpo?2021-04-08T14:28:45+02:00

Il rapporto delle persone con il tempo che passa è molto cambiato. Grazie ai risultati di numerose ricerche sulla terza età, oggi si parla di invecchiamento attivo, un concetto che prende in considerazione la salute in modo totale, non solo quella fisica. Uno dei mali del nostro tempo è lo stress che non risparmia neppure gli anziani, anzi. Lo stress indebolisce le difese immunitarie contro le infezioni e aumenta le infiammazioni, rende vulnerabili verso malattie come aterosclerosi, ipertensione e diabete. Queste patologie, inoltre, possono seriamente danneggiare il cervello: si instaura così in un circolo vizioso corpo-mente. Ormai numerosi studi hanno messo in evidenza che il benessere psicologico ha un ruolo protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari, a parità di fattori di rischio e malattie. Per prendersi cura di sé in terza età non bisogna quindi sottovalutare l’aspetto psicologico e, per questo, uno psicologo piò essere di grande supporto.

A cura di Francesco Dal Fara, psicologo, psicoterapeuta

Psicoterapia della terza età: dottore, non ce la faccio. Mio padre ha la demenza senile, cosa posso fare?2021-04-08T14:29:21+02:00

L’assistenza del malato di Alzheimer, e delle malattie neurodegenerative in genere, è nell’80% dei casi a carico dei familiari, solitamente di uno in particolare tra tutti. Come dimostrato dagli studi, questo carico di assistenza comporta un elevato livello di stress sia fisico sia psicologico. A seconda del livello di gravità del carico assistenziale, e delle sue conseguenze, lo psicologo può esssere una risorsa per il familiare, attraverso il supporto psicologico o la psicoterapia, per aiutarlo a esprimere le proprie emozioni, i propri bisogni, a migliorare la sua conoscenza della malattia e la sua gestione. Ciò soprattutto quando l’anziano ha anche disturbi del comportamento e durante l’evoluzione della malattia fino al fine vita.

A cura di Francesco Dal Fara, psicologo, psicoterapeuta

Psicoterapia della terza età: sto perdendo la memoria. Mi può aiutare lo psicologo?2021-04-08T14:29:43+02:00

Con il progredire dell’età si verificano delle modificazioni dell’organismo e ciò riguarda anche il cervello. E’ quindi del tutto normale e fisiologico che ci siamo dei cambiamenti in alcuni aspetti della memoria, delle capacità di attenzione, del linguaggio e delle capacità di percepire e rispondere agli stimoli attraverso i 5 sensi. Questi cambiamenti non significano “avere l’Alzheimer”. Lo psicologo può fare una valutazione dello stato di queste capacità utilizzando dei test specifici e può aiutare a stimolare e mantenerle attive con diverse tecniche ed esercizi.

A cura di Francesco Dal Fara, psicologo, psicoterapeuta

Psicoterapia della terza età: può servire la psicoterapia per chi è anziano?2021-04-08T14:30:23+02:00

Questo periodo di vita è vissuto oggi non come il finale della vita, ma come l’inizio di un ciclo differente, di una fase da attraversare nel migliore dei modi. Le situazioni tipiche in questa fase di vita sono: rimanere improvvisamente soli, smettere di lavorare, uscire di meno, preoccuparsi di più per la propria salute fisica e mentale (memoria, distrazione, ecc.). La psicoterapia per la terza età è ti tipo supportivo e relazionale. Non è un percorso psicoanalitico del profondo perché la persona si conosce già e non è necessario rimettersi in discussione. Servono invece spunti e stimoli per ridare qualità alle giornate, per reinventarsi e non provare solitudine e inadeguatezza.

A cura di Francesco Dal Fara, psicologo, psicoterapeuta

Psicoterapia: nei film si vede il paziente sdraiato sul lettino dello psicoterapeuta: perché? Si fa davvero così?2020-07-02T15:01:17+02:00

Lo sdraiare il paziente sul lettino è una tecnica usata nella psicoterapia ad indirizzo psicoanalitico, la terapia cioè più vicina all’insegnamento di Freud. Non con tutti i pazienti e non subito viene utilizzata questa modalità, è infatti fondamentale che il lavoro di terapia sia iniziato già da un certo tempo prima che ci sia l’introduzione di questa tecnica. I motivi alla base di questa modalità sono molti, il principale è quello di non influenzare il paziente con le espressioni del proprio viso e di rendere quindi le associazioni di pensieri e il dire del paziente più indipendenti dalla lettura delle reazioni del terapeuta.

A cura di Teresa Poli, psicologa dell’età evolutiva

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