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Studiare è una forma di apprendimento che ha come scopo apprendere da un testo o da una lezione in modo intenzionale.
(Anderson, 1978)
Studiare un testo significa leggerlo attentamente ed in modo selettivo con lo scopo di comprenderlo, ricavarne informazioni, memorizzarle per eseguirne una prova.
(De Beniet al, 2002)

Possedere un metodo di studio può essere la bacchetta magica per rendere i tuoi apprendimenti più efficaci.
Lo studio richiede processi complessi e integrati (selezione, comprensione, memorizzazione) ai quali cui si aggiunge l’intenzione ad apprendere.
Tali parti e non solo, vanno a costituire lo stile d’apprendimento e devono essere in armonia per poter condurre a risultati positivi e al successo.
Conoscere il proprio stile di apprendimento significa raggiungere consapevolezza del proprio modo di percepire e reagire ai compiti legati all’apprendimento, attraverso il quale vengono messi in atto o scelti comportamenti e strategie per apprendere.
Ogni studente ha proprie caratteristiche individuali: abilità cognitive, emozioni, atteggiamenti, credenze che rendono ancora più complesso l’atto di studiare e che vanno ad inserirsi e completare il proprio stile d’apprendimento.
Lo studio è processo costruttivo, non solo memorizzazione di nozioni: studiare è prestare attenzione a nuove informazioni, comprenderle, farle proprie riutilizzarle in modo flessibile e attivo.
La comprensione del testo “è un’attività costruttiva, interattiva e attiva che richiede l’integrazione delle informazioni nuove, contenute nel testo, all’interno di strutture di conoscenza possedute dal lettore o dall’ascoltatore”
(De Beni e Pazzaglia, 1995; Cisotto e Carretti, 2001).

Ecco perché può essere necessario intraprendere dei percorsi specialistici sul metodo di studio, la cui “formula” è composta da:

  • Conoscere il proprio stile di apprendimento e come utilizzare le proprie risorse
  • Imparare ad essere più autonomi ed efficaci: conosco ostacoli e potenzialità nel percorso d’apprendimento scolastico
  • Conoscere ed imparare a gestire le problematiche emotive che interferiscono con gli apprendimenti
  • Migliorare le capacità di organizzare le materie, il materiale di studio e in generale a costruire un planning
  • Sperimentare metodologie compensative di apprendimento appropriate e personalizzate in base alle specifiche difficoltà strumentali e/o funzionali

Per chi è utile un training sul metodo di studio?
A bambini e ragazzi con difficoltà di apprendimento e/o diagnosi di Disturbo dell’Apprendimento o oppure con un scarso rendimento attribuibile a disturbi emotivo-relazionali (ansia, demotivazione, disistima, inibizione,…) o in generale, a tutti coloro che desiderano conoscere e migliore il proprio modo di apprendere.

Le cause più frequenti sono ictus, tumori o traumi cranici.


Terapeuti di riferimento:

Gabriella Glorioso
Psicoterapeuta


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