A cura della dott.ssa Claudia Benazzi – Psicologa –

Spesso, rimanendo ancorati ad una visione troppo romantica dell’amore e del rapporto di coppia, finiamo col perdere di vista la realtà.
Dopo l’iniziale periodo di innamoramento, in cui l’altro viene spesso idealizzato e dove tutto sembra connotato positivamente, con il tempo l’ideale di amore eterno lascia spazio alla rabbia, alle paure, e al conflitto.
Ed è proprio nella modalità di risposta al conflitto e nell’impegno continuo per il superamento dei momenti difficili che si capisce realmente se si tratta di amore vero e autentico. La vera sfida è costruire una relazione duratura che si mantenga nel tempo, mutando, evolvendo, crescendo: vediamo come affrontarla e tramutarla in occasione di rinnovamento.

Amore è… accettazione e impegno
Nel suo libro ACT whit love, Russ Harris, psicologo e formatore all’uso dell’ACT (Acceptance and Commitment Therapy, ossia la terapia basata sull’accettazione e l’impegno), autore di numerose pubblicazioni e libri tradotti anche in lingua italiana, spiega e sintetizza come l’acronimo LOVE rappresenti i vari passaggi fondamentali che ci permettono di sperimentare e vivere un rapporto di coppia che possa definirsi sano.
L: Letting go (mollare la presa)
O: Opening up (aprirsi)
V: Valuing (dare valore)
E: Engaging (Impegnarsi attivamente)

Mollare la presa
Nei momenti di conflitto si tende il più delle volte a rimuginare e ruminare, con la conseguenza inevitabile dell’aumento del proprio astio e dell’amplificazione del conflitto. Mollare la presa significa lasciare andare i pensieri negativi, poiché non sono utili e non favoriscono il benessere proprio, e della coppia.

Aprirsi
Accettare anche la sofferenza ed il dolore come passaggi fondamentali per la crescita del rapporto di coppia, empatizzando con il partner, non vedendolo come un nemico, ma come una persona che, diversa da noi, soffre in modo diverso, ma insieme a noi.

Dare valore
Spesso, nel cercare di risolvere il conflitto, si perde di vista ciò che veramente è importante per il singolo, e per la coppia, e si finisce in un circolo vizioso deleterio per la propria felicità. È bene cercare di tornare sempre a ciò che per noi ha davvero valore, il cui raggiungimento merita il nostro impegno e le nostre energie.

Impegnarsi attivamente
La relazione di coppia richiede un impegno costante e reciproco per diventare ciò che si vuole essere, per se stessi, e per il partner, e tutto ciò che facciamo, per essere sostenuto, deve essere in sintonia con i nostri valori.

 

Non è mai troppo tardi per imparare ad amare
Polly Young Eisendrath, psicanalista junghiana con esperienza decennale nella psicoterapia di coppia, nel suo libro “Imparare ad amare. La relazione di coppia come percorso spirituale” spiega come il conflitto di coppia sia importante per la propria crescita personale. I rapporti di coppia contemporanei durano meno di quelli passati, sono venute meno le gerarchie, e i partner si trovano in posizione di parità, ognuno con i propri bisogni da soddisfare, le proprie personali esigenze.
Superata la fase del l’innamoramento, dell’illusione e dell’idealizzazione, si può scegliere se cercare l’amore ideale in una nuova relazione, o se invece trasformare il sentimento in un’intimità autentica, attraverso il controllo delle proprie emozioni, il dialogo e la reciprocità, accettando e comprendendo le differenze.

Fondamentale per lo sviluppo di un rapporto sano di coppia è l’apprendimento della regolazione delle proprie emozioni, proprio perché la difficoltà nella gestione di un’emozione ha importanti conseguenze a livello personale e interpersonale, generando conflitto.
All’emozione si accompagna una valutazione cognitiva dello stimolo emotigeno che ci prepara all’azione attraverso un’attivazione fisiologica e corporea (ad esempio sensazioni corporee e mutamenti dell’espressione facciale). Tutto ciò si traduce in una specifica risposta comportamentale (Zorzi e Girotto, 2004).

Spesso non ci accorgiamo che le nostre modalità relazionali ci spingono a mettere in atto comportamenti disfunzionali che favoriscono risposte negative da parte dell’altro. Gli studiosi dell’attaccamento sostengono che primariamente le persone imparino a regolare le emozioni attraverso la relazione con le prime figure di attaccamento e, successivamente, queste esperienze infantili influenzino poi le loro capacità di regolazione emotiva nel contesto delle loro relazioni adulte (Bowlby, 1988).

Giorgio Nardone, psicologo e psicoterapeuta con alle spalle più di trent’anni di attività terapeutiche, laureatosi in Filosofia all’Università di Siena, specializzato in epistemologia della psicologia clinica e dei vari modelli di psicoterapia, nel suo libro “Correggimi se sbaglio. Strategie di comunicazione per appianare i conflitti nelle relazioni di coppia” sostiene che la comunicazione, il dialogo e la cura attraverso la parola sono gli strumenti più efficaci per la risoluzione del conflitto.
È importante concedersi uno spazio in cui affrontare la conflittualità di coppia, in modo da evitare il deterioramento del rapporto. Le caratteristiche o i comportamenti del partner possono infatti causare in noi sentimenti di rabbia o frustrazione, che vanno tuttavia accolti, gestiti, e trasformati in un’opportunità di crescita. Ecco che il conflitto si trasforma in confronto, diventando una risorsa da sfruttare per far evolvere il rapporto di coppia. Bisogna imparare ad accettare che il conflitto e il disaccordo sono dinamiche inevitabili del rapporto di coppia e che, se incanalati nella giusta direzione, possono diventare un’arma a nostro favore.

La terapia di coppia? Può essere un valido aiuto
La terapia di coppia viene in soccorso dei partner che incontrano difficoltà di ordine sentimentale, sociale o sessuale. Il percorso aiuta ad affrontare il malessere che la coppia non riesce a superare malgrado i tentativi congiunti di appianare le difficoltà, diventate ormai ingestibili. L’attenzione viene focalizzata sulla relazione e sui cambiamenti che possono essere apportati nella comunicazione e negli atteggiamenti tra i partner, allo scopo di superare la crisi e recuperare un’intesa più soddisfacente e appagante.
Il nostro Centro Psicologia è la soluzione giusta per chi è interessato alla terapia di coppia nella zona di Milano, Bergamo e provincia perchè mette a disposizione della coppia uno spazio neutro dove potersi esprimere liberamente con la guida e il supporto di professionisti specializzati.
La terapia di coppia offre la possibilità di risolvere la crisi attraverso il dialogo e l’apertura ad una nuova chiave di lettura della crisi stessa.
Se stai pensando di intraprendere un percorso di psicoterapia di coppia, al Centro Psicologia troverai professionisti che sapranno indirizzarti verso uno psicoterapeuta di coppia oppure verso un counselor, a seconda delle specifiche esigenze.

Bibliografia
Bowlby, J. (1989). Una base sicura. Applicazioni cliniche della teoria dell’attaccamento, Raffaello Cortina Editore, Milano.
Bowlby, J. (1988): Dalla teoria dell’attaccamento alla psicopatologia dello sviluppo, Rivista di Psichiatria, 2.
Eisendrath, P.Y., (2020), Imparare ad amare. La relazione di coppia come percorso spirituale, Astrolabio Ubaldini
Harris, R. (2009), Act With Love: Stop Struggling, Reconcile Differences, and Strengthen Your Relationship With Acceptance and Commitment Therapy, New Harbinger Publications
Nardone, G. (2013), Correggimi se sbaglio. Strategie di comunicazione per appianare i conflitti nelle relazioni di coppia, Ponte delle Grazie
Zorzi, M., Girotto, V. (2004), Fondamenti di psicologia generale, Il Mulino