“Bambini e preadolescenti: Il Coping Power per modulare rabbia e aggressività”. a cura di Chiara Marino e Martina Magnoni
Il Coping Power è un programma psicoterapeutico completo di intervento e trattamento, per bambini (età 7- 14 anni) e genitori, che ha l’obiettivo di modulare la rabbia e l’impulsività e risulta efficace nel ridurre in maniera significativa e stabile le condotte aggressive e i comportamenti a rischio (Lochman, Wells, & Lenhart, 2022). È fondato su un approccio cognitivo-comportamentale. La sua forza risiede nell’approccio integrato, che non solo coinvolge direttamente bambini e preadolescenti, ma coinvolge anche i loro genitori e gli insegnanti.
Rabbia e aggressività: cause
L’aggressività viene descritta come il risultato di fattori di rischio ambientali e sociali legati al contesto familiare, ad esempio, genitori che litigano spesso, depressione o rifiuto da parte della mamma, e ancora uno stile educativo troppo permissivo o al contrario autoritario, scarso supporto sociale, abuso familiare, maltrattamento, contesto urbano o culturale di tipo delinquenziale, basso stato socio-economico… (Contexual Social-Cognitive Model, Lochman e Wells, 2002).
Questi fattori, combinandosi con quelli biologici, tra cui annoveriamo complicanze neonatali, anomalie neurotrasmettitoriali e fattori genetici/temperamentali, portano i bambini ad un’elaborazione distorta e deficitaria della realtà e di conseguenza interpretando i segnali provenienti dall’esterno come “ostili”, rispondono in modo aggressivo e rabbioso. Inoltre, questi sviluppano strategie di Problem Solving inadeguate che li portano a considerare l’aggressività come l’unica via di risposta possibile per modulare le emozioni e le relazioni interpersonali. Tutto ciò porta all’insorgenza di un disturbo del comportamento dirompente come il Disturbo Oppositivo Provocatorio, il Disturbo della Condotta e il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, a cui sono associati peggioramenti negli ambiti familiare (aggressività verbale/fisica), scolastico (espulsione, fallimento) e sociale (abbandono scolastico, emarginazione, gruppo
dissociale).
Coping Power: come si applica?
La proposta del Coping Power si articola in un percorso per i figli e uno per i genitori e può essere applicato in contesti clinici o di prevenzione con una durata di 15-18 mesi. La parte rivolta ai bambini prevede l’utilizzo di tecniche e attività mirate a promuovere le capacità di autoregolazione e monitoraggio delle proprie emozioni e comportamenti, di perseguimento degli obiettivi personali, di organizzazione dello studio, di perspective taking, di problem solving e di resistenza alla pressione dei pari. Per quanto riguarda l’applicazione all’interno del contesto scolastico, il Coping Power prevede attività attive-esperienziali e formative, basate sulle fasce di età definite dalla classe di appartenenza e viene inserito all’interno della programmazione didattica, quindi attuato autonomamente dagli insegnanti. Tutto ruota attorno ad una storia, in base alla quale si tracciano le attività, e ad un contratto educativo stipulato per stabilire quali sono gli obiettivi da raggiungere. Sono previste anche delle mappe concettuali sia per i singoli bambini, che per la classe in generale. Grazie a questa struttura, i bambini sono portati a considerare, oltre alla propria, la prospettiva altrui al fine di gestire meglio i conflitti.
Vengono utilizzati anche dei contratti comportamentali detti anche “traguardi” che fanno riferimento a obiettivi minimi scolastici, che se raggiunti permettono di guadagnare un premio, come riconoscimento dell’impegno del bambino e gratificazione.
Un altro strumento funzionale che viene messo in atto dal Coping Power con i bambini, fa riferimento ad attività di “provocazione strutturata”: un componente del gruppo svolge il ruolo di “attivatore emotivo” nei confronti di un altro bambino che in quel momento viene sollecitato a mettere in atto una tecnica di auto-controllo al fine di potenziare e apprendere tecniche di gestione della rabbia in una situazione emotivamente attiva.
Con i genitori invece, vengono affrontate sessioni di Parent Training che mirano a incrementare le competenze genitoriali in merito all’organizzazione dello studio, la modulazione dello stress, l’utilizzo di appropriate pratiche educative fino ad arrivare ad un incremento del benessere e del miglioramento della comunicazione familiare.
Elemento caratterizzante del percorso è l’adozione consapevole e coerente del setting di gruppo, sia nel lavoro con i bambini, sia in quello parallelo con i loro genitori, come contesto privilegiato per l’acquisizione e la sperimentazione di abilità sociali e relazionali, in un ambiente costruttivo, empatico e non giudicante. Inoltre, per promuovere l’interazione viene utilizzato il role-playing.
I risultati
È emerso che l’applicazione del Coping Power all’interno del contesto scolastico ha effetti positivi significativi. Infatti, migliora il clima scolastico, poiché aiuta i bambini a gestire meglio le emozioni e a risolvere i conflitti, riducendo comportamenti problematici e creando un ambiente più sereno. Favorisce un miglioramento del rendimento scolastico, poiché i bambini imparano a gestire lo stress, a concentrarsi meglio e a rimanere motivati. Ma non solo: il programma supporta anche gli insegnanti, creando un ambiente più armonioso e collaborativo. Infine, promuove l’inclusività, permettendo anche ai bambini con difficoltà emotive o comportamentali di partecipare senza sentirsi esclusi favorendo così un ambiente scolastico accogliente per tutti.
In conclusione, il Coping Power Program si dimostra un intervento molto efficace per sostenere i bambini e gli adolescenti che affrontano difficoltà comportamentali ed emotive a casa e a scuola.
Bibliografia e sitografia
https://asnor.it/it-schede-53-coping_power_scuola
https://www.stateofmind.it/2018/05/coping-power-program-bambini/
Lochman, J. E., & Wells, K. C. (2002). The Coping Power Program: A Preventive Intervention for Aggressive Children. The Journal of Consulting and Clinical Psychology, 70(2), 262-268.
Snyder, J., & Patterson, G. R. (2010). Coping Power: Intervention Strategies for Aggressive Children in School Settings. In Prevention and Early Intervention Programs for Children and Adolescents: A Handbook (pp. 207-222). Springer.
Snyder, J., & Patterson, G. R. (2010). Coping Power: Intervention Strategies for Aggressive Children in School Settings. In Prevention and Early Intervention Programs for Children and Adolescents: A Handbook (pp. 207-222). Springer.
Patterson, G. R., & Lochman, J. E. (2011). The Role of Parenting in the Coping Power Program: Bridging the Gap between Child and Family Interventions. Clinical Child and Family Psychology Review, 14(4), 292-300
Lochman, J. E., & Wells, K. C. (2011). Coping Power Program: A Behavioral Intervention for High- Risk Children. In The Wiley-Blackwell Handbook of Child and Adolescent Behavioral Disorders (pp. 648-667). Wiley-Blackwell.
Lochman, J. E., Wells, K., & Lenhart, L. A. (2022). Coping Power. Erickson.





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