I disturbi del sonno – a cura di Formenti Nicolò – 

L’insonnia, uno dei disturbi del sonno più comuni nella società contemporanea, non colpisce solo gli adulti, ma anche gli adolescenti e i bambini in età precoce. Tuttavia, è importante notare che le manifestazioni di insonnia possono variare significativamente tra le diverse fasce d’età.

Nel contesto adulto, l’insonnia si caratterizza principalmente per il desiderio di dormire non soddisfatto, mentre nei bambini molto piccoli, si manifesta come una resistenza al sonno, in cui il bambino attivamente cerca di evitare il riposo. Tale comportamento può essere influenzato da molteplici fattori, tra cui l’ambiente circostante ricco di stimoli visivi e sonori provenienti da dispositivi elettronici quali televisione, tablet e computer, nonché dalle routine quotidiane e dalle abitudini parentali. Tuttavia, è raro che l’insonnia infantile sia causata da fattori organici come reflusso gastroesofageo, otite, asma o dermatite.

I disturbi del sonno comprendono una vasta gamma di condizioni, tra cui l’insonnia propriamente detta, l’ipersonnia, le parasonnie e i disturbi del ritmo circadiano. Tali disturbi variano notevolmente a seconda dell’età del soggetto. Nei bambini in tenera età, ad esempio, si osservano spesso difficoltà nell’addormentarsi e risvegli frequenti durante la notte, oltre a episodi di parasonnie.

Per promuovere un sonno sereno e adeguato, è essenziale creare una routine serale stabile e confortevole, che includa un ambiente privo di stimoli e una graduale riduzione dell’interazione sociale. Inoltre, è importante incoraggiare l’indipendenza e l’autonomia del bambino nell’addormentarsi, ad esempio, incoraggiandolo a dormire nel proprio letto e fornendo eventualmente degli “oggetti transizionali” per alleviare l’ansia da separazione.

Studi hanno evidenziato che i problemi del sonno sono più frequenti nei bambini allattati al seno, nei primogeniti, nei figli unici e in coloro abituati a dormire nel letto dei genitori durante i primi tre anni di vita.

Un sonno di qualità è cruciale per uno sviluppo psicomotorio ottimale e una crescita sana. La privazione del sonno o una qualità del sonno insufficiente possono provocare una serie di conseguenze negative, tra cui irritabilità, disturbi metabolici e digestivi, depressione, difficoltà di apprendimento, deficit cognitivi e dell’attenzione. Tali problematiche possono influenzare significativamente l’equilibrio familiare e contribuire ad un senso diffuso di stress.

Inoltre, i disturbi del sonno possono essere correlati ad ansie tipiche del processo di crescita e alla maggiore consapevolezza di sé e degli altri, rappresentando spesso una manifestazione di disagio associato ai processi evolutivi.

Bibliografia

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