Diversi studi hanno messo in evidenza gli effetti negativi e l’impatto psicologico della situazione pandemica che stiamo vivendo e il possibile incremento della loro severità nel tempo (Brooks,S.K. et al. 2020; Barari,et. al. 2020).

Quali sono gli effetti della pandemia rispetto ai disturbi alimentari?

Sostanzialmente vi è un più alto rischio di ricaduta e peggioramento dei sintomi per i motivi che conosciamo bene:

  • Limitata possibilità di muoversi che aumenta la paura dell’aumento di peso che viene affrontata accentuando le restrizioni dietetiche (in particolare nel caso dell’anoressia nervosa).
  • Esposizione a elevate scorte alimentari a casa, questo può aumentare la possibilità di abbuffate.
  • Convivenza forzata con i familiari che può innescare conflittualità e difficoltà relazionali.
  • Isolamento sociale, quindi mancata possibilità di confrontarsi con le persone vicine ed affrontare tempestivamente il disagio.

Come possiamo definire i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione?

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono caratterizzati da un persistente disturbo dell’alimentazione o di comportamenti connessi all’alimentazione che determinano un alterato consumo o assorbimento di cibo e che danneggiano significativamente la salute fisica o il funzionamento psicosociale.

Nel DSM-5 vengono identificate le seguenti Categorie Diagnostiche:

  • Pica
  • Disturbo di ruminazione
  • Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo
  • Anoressia nervosa: a)Tipo con restrizioni b) Tipo con abbuffate/comportamenti purgativi
  • Bulimia nervosa
  • Disturbo da binge-eating
  • Disturbi della nutrizione o dell’alimentazione con altra specificazione: a) Anoressia nervosa atipica b) Bulimia nervosa (di bassa frequenza e/o durata limitata) c) Disturbo da binge-eating (di bassa frequenza e/o durata limitata) d) Disturbo da condotta di eliminazione e)
  • Sindrome da alimentazione notturna
  • Disturbi della nutrizione o dell’alimentazione senza altra specificazione.

L’anoressia nervosa è caratterizzata da tre elementi:

  • Persistente restrizione nell’assunzione di calorie.
  • Intensa paura di aumentare di peso o di diventare grassi.
  • Presenza di una significativa alterazione della percezione di sé relativa al peso e alla forma del proprio corpo.

Il motivo che può spingere i bambini, gli adolescenti e adulti ad evitare o a restringere l’assunzione di cibo può essere associato a difficoltà emotive non sempre associabili solamente ad ansia, depressione o disturbo bipolare.
A volte viene definito “disturbo emotivo da evitamento di cibo”.

La bulimia nervosa, invece, si caratterizza per:

  • Ricorrenti episodi di abbuffate mangiando in poco tempo, ad esempio in due ore, una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte delle perone assumerebbe in circostanze simili.
  • Sensazione di perdita di controllo durante l’episodio.
  • Ricorrenti condotte compensatorie per non aumentare di peso

Un altro importante disturbo alimentare è il binge-eating che in alcuni aspetti può richiamare la bulimia nervosa come ricorrenti episodi di abbuffate e la sensazioni di perdita di controllo.
Altre caratteristiche sono:

  • Mangiare molto più rapidamente del normale
  • Mangiare fino a sentirsi sgradevolmente pieni
  • Mangiare grandi quantità di cibo anche se non ci si sente affamati
  • Mangiare da soli a causa dell’imbarazzo per quanto si sta mangiando
  • Sentimento di disgusto verso se stessi

I Disturbi Alimentari impattano notevolmente sulla vita sia a livello personale che sociale.
Una diagnosi e un intervento precoci possono aumentare la possibilità di remissione dei sintomi.
Se ti ritrovi in una delle precedenti descrizioni, non aspettare e chiedi aiuto!

 

Articolo tratto dal Blog della dott.ssa Ester Varchetta,
psicologa clinica e trainer counselor presso il Centro Psicologia, specializzata in percorsi di psicodiagnosi link alla pagina