A cura della dott.ssa Ilaria Amalfitani – Psicologa e Psicoterapeuta presso il Centro Psicologia

 

Sempre più frequentemente oggi si sente parlare di identità di genere, transgender, trans, gender-queer, ma non sempre questi termini sono usasti correttamente.
Ogni persona ha una sua identità sessuale, che è formata da più componenti: identità di genere, espressione di genere, orientamento sessuale e sesso biologico.

L’ identità di genere riflette la sensazione interiore di chi siamo come uomini e donne. Per alcune persone questa identità potrebbe essere sia maschile che femminile oppure né maschile né femminile. L’identità di genere riguarda la comprensione interna di chi siamo.
Il sesso ci viene assegnato alla nascita e riguarda i nostri corpi, la nostra biologia; l’identità di genere riguarda la nostra mente, cioè come pensiamo a noi stessi in quanto maschi, femmine, entrambi o né maschi né femmine.

Nella maggioranza dei casi, l’identità di genere è in linea con il sesso biologico, ovvero con le caratteristiche biologiche con cui una persona nasce. Generalmente le persone nascono con un sesso maschile o femminile. Tuttavia, alcune persone possono nascere con caratteristiche fisiche non definibili come esclusivamente maschili o femminili e in tal caso si parla di condizioni intersessuali.
La parola transgender è usata per includere tutte le persone che manifestano un’identità di genere diversa dalle caratteristiche del sesso biologico, si identificano quindi come non binari, di genere non conforme, ma è anche usata per riferirsi alle persone trans che compiono una transizione, dal sesso assegnato alla loro nascita, al genere in cui si identificano.
Le persone che si identificano come gender-queer sentono la loro identità come qualcosa di più fluido. La loro identità di genere non è inquadrabile in nessuno dei due contenitori maschio o femmina. Alcune persone si percepiscono sia come donne che come uomini, mentre altre non si identificano né come uomini né come donne. Una persona si definisce cisgender quando ha un’identità di genere in linea con il sesso biologico: per esempio, una persona che si sente donna e che è nata con caratteristiche fisiche femminili.

L“espressione di genere” fa riferimento alle modalità di esprimere, a noi stessi e al mondo, la nostra identità di uomo o di donna (o di entrambi o di nessuno dei due). L’espressione di genere si manifesta nei modi che adottiamo per comunicare il nostro genere a coloro che ci circondano e comprende la nostra scelta dei vestiti (maschili, femminili, androgeni), il taglio di capelli, il modo di muoverci, di camminare, parlare, gesticolare, se indossiamo gioielli. Esprimiamo il nostro genere anche tramite le attività che ci piacciono, i nostri hobby, la professione che scegliamo, i ruoli che scegliamo nelle nostre vite. Ciò che è considerato tipicamente maschile o femminile è influenzato dall’area geografica, dal momento storico e dall’ambiente socioculturale in cui si vive, ogni persona ha quindi il suo modo di esprimere il genere a cui sente di appartenere.
Nonostante questo, la nostra espressione di genere non costituisce necessariamente una dichiarazione sul nostro orientamento sessuale o sulla nostra identità di genere, essa può corrispondere semplicemente a ciò che ci piace fare o a come vogliamo apparire.
È importante differenziare i concetti di identità di genere, espressione di genere e orientamento sessuale.

L’orientamento sessuale di una persona non è correlato alla sua identità di genere, non è quindi sovrapponibile e non deve essere confuso con quest’ultima. Spesso di pensa che essere gay equivalga a essere transgender e che, all’opposto, essere transgender sia equivalente a essere gay. Si tratta di due aspetti ben distinti: l’orientamento sessuale riguarda l’attrazione fisica e/o emozionale verso persone del sesso/genere opposto o da persone dello stesso sesso/genere.

Tutti noi abbiamo sia un orientamento sessuale che un’identità di genere. Disponiamo di un senso interno di chi siamo come uomini, donne, entrambi o nessuno dei due, e abbiamo consapevolezza della nostra attrazione sessuale e romantica.
Esistono quindi tanti tipi di orientamento sessuale, per esempio, una persona gay è un uomo innamorato e/o attratto da altri uomini, una persona lesbica è una donna innamorata e/o attratta da altre donne, una persona pansessuale è una persona attratta dalle persone indipendentemente dal genere.
Una ragazza trans, ad esempio con identità di genere femminile e organi genitali maschili a cui piacciono altre donne può identificarsi come lesbica. Un adolescente trans attratto da altri uomini può identificarsi come gay; così come le adolescenti trans attratte dai ragazzi possono identificarsi come eterosessuali, anche i ragazzi trans attratti dalle ragazze possono definirsi tali. Un adolescente attratto da persone di entrambi i generi può identificarsi come bisessuale.

È importante sottolineare che essere transgender è una condizione normale e non è una malattia!

Bibliografia

Elijah C. Nealy (2018). Bambini e adolescenti transgender. Coltivare orgoglio e gioia nelle famiglie in transizione. Giovanni Fioriti Editore
Istituto Superiore di Sanità (ISS). [Articoli Web] from http://www.infotrans.it