Cos’è la dipendenza?
La dipendenza è uno stato in cui l’individuo non può fare a meno di “qualcosa”. Quindi, senza quel “qualcosa”, la vita dell’individuo perde di senso. Quel “qualcosa” dà significato e spinta alla vita dell’individuo, al punto da diventare indispensabile.
Le persone dipendenti tendono a mettere al centro della loro vita la sostanza o il comportamento che è causa della dipendenza. Per queste persone niente e nessuno ha più importanza dell’oggetto della loro dipendenza. Per questo, possono arrivare a perdere tutto ciò che hanno di più caro (famiglia, amici, lavoro). Per mantenere la loro dipendenza mettono in atto comportamenti ad alto rischio, che possono portare alla totale distruzione della propria vita e, nei casi più gravi, anche alla morte.
Quali sono le dipendenze più diffuse?
Tra quelle più diffuse si trovano: la dipendenza dalle sostanze (alcol, droghe, medicine, cibo ecc.), la dipendenza da comportamenti (gioco d’azzardo, shopping, lavoro, tecnologia, videogiochi, internet ecc.), la dipendenza affettiva, ovvero quando l’individuo dà un senso alla propria vita e riconosce la propria identità solo attraverso la relazione con un’altra persona (partner, figlio, genitore, amico). Le relazioni con partner con disturbo narcisistico di personalità (narcisisiti) possono sviluppare dipendenza e creare sconforto e malessere in chi è coinvolto.
Come si fa a capire che si è dipendenti?
Si capisce che si è dipendenti quando il pensiero e le azioni sono finalizzate esclusivamente a procurarsi la sostanza o a mettere in atto il comportamento di dipendenza, trascurando tutto il resto della propria vita. Spesso i propri cari sono i primi e addirittura i soli ad accorgersi che c’è qualcosa che non va. Altrettanto spesso, il soggetto dipendente nega la sua dipendenza e l’offerta di aiuto per uscirne.
Quali sono le cause?
Molto spesso la dipendenza nasconde un vuoto non colmato, un bisogno insoddisfatto, un dolore non superato, un dolore esistenziale profondo. Ogni caso è a sè e, per comprenderlo, è necessario l’aiuto di un professionista preparato.
Cosa si può fare?
Rivolgersi a un professionista o tramite la sanità pubblica (presso i servizi territoriali) o direttamente a un professionista privato.
L’importante è non aspettare e non arrivare a prendere provvedimenti in emergenza! Di solito, le persone si rivolgono agli specialisti solo quando la situazione diventa insostenibile e a volte neanche allora.
È importante sapere che nelle dipendenze da sostanze può emergere il sintomo dell’astinenza fisica che va affrontata con l’aiuto di un medico.

 

Piccolo glossario delle “parole della dipendenza”

Cosa significa assuefazione?
Assuefazione significa abituarsi a una sostanza o comportamento, tanto da non sentirne più gli effetti. Nell’uso di sostanze questo porta ad aumentare progressivamente la dose assunta, per poter sentire ancora gli effetti della sostanza.

Cosa vuol dire craving?
Il craving è il bisogno impulsivo ed esplosivo verso una sostanza, oggetto o comportamento gratificante. La persona sotto craving non avrà pace finché non avrà raggiunto il soddisfacimento dello stato di bisogno.

Cosa significa sintomi fisici di astinenza da sostanze?
Spesso l’interruzione repentina dell’uso di una certa sostanza (alcool, droga, farmaci), può portare la persona a soffrire di sintomi di astinenza. Questi variano da sostanza a sostanza e possono essere anche gravi. Per questo è importante affrontare questo momento con l’aiuto di un medico che può fornire il supporto farmacologico adeguato.

Cosa sono i sintomi psicologici di astinenza?
I sintomi psicologici di astinenza possono comparire quando la persona interrompe l’uso di una sostanza, un comportamento o una relazione affettiva. I sintomi possono variare a seconda della persona e possono essere: disturbi ansiosi, forme depressive, disturbi del sonno/veglia, irrequietezza, mancanza di motivazione, ecc.

Articolo a cura di Carlo Ferrari, psicologo.

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