“L’età dello tsunami. Come sopravvivere a un figlio pre-adolescente” a cura di Alberto Pellai e Barbara Tamborini, esperti di psicologia dell’età evolutiva e genitori di due figli preadolescenti, è il primo libro interamente dedicato al tema della preadolescenza, una fase di vita che va dai 10 ai 14 anni circa e comprende diverse sfide e cambiamenti.
Autore: Alberto Pellai, Barbara Tamborini
Editore: De Agostini
Pagine: 254
Anno di pubblicazione: 2017
Pellai, A., Tamborini, B. (2017). L’età dello tsunami. Come sopravvivere a un figlio pre-adolescente. De Agostini.
Come citato nell’introduzione, “il libro ha l’obiettivo di introdurre i genitori di figli preadolescenti alle meraviglie di questa età e dare consigli giusti per ritrovare un canale di comunicazione che sembra impossibile. Inoltre, intende aiutare i genitori ad affrontare la preadolescenza con l’attitudine giusta, cercando di dare maggiori informazioni che permettano loro di leggere meglio la realtà, ma anche di orientare i comportamenti e costruire insieme al ragazzo la propria identità di genitori, in un percorso condiviso e amorevole”.
Può essere paragonato ad una guida che accompagna i genitori in questo viaggio della preadolescenza, guardando in faccia le difficoltà, ma al tempo stesso cercando di far emergere la bellezza che questa fase della vita porta con sé.
Il libro è destinato principalmente a genitori, insegnanti, educatori, psicologi e psicoterapeuti, ma è accessibile a chiunque sia interessato a comprendere meglio questo grande e delicato tema della preadolescenza. È particolarmente utile per chi si trova a stretto contatto con i ragazzi per sapere come interpretare i loro comportamenti e comportarsi di conseguenza, mantenendo la giusta distanza.
Il testo si basa sull’esperienza clinica degli autori e sulle loro esperienze di vita con i loro figli preadolescenti. All’interno del manuale sono presenti molteplici storie di vita quotidiana per far comprendere meglio ai lettori le varie dinamiche e farli sentire meno soli nel gestire situazioni difficili che sembrano insormontabili.
Viene usato un linguaggio chiaro e scorrevole, rendendo il libro comprensibile anche a lettori non esperti. Lo stile è diretto e pratico, con diversi esempi concreti. Oltre a episodi di vita quotidiana sono riportati molti consigli su film da vedere insieme ai propri figli e domande da porsi e porre loro, con l’intento di favorire momenti di condivisione. In questo modo si possono scoprire i propri punti di forza, ma anche le debolezze, che portano il lettore a mettersi in discussione e a trovare strategie per affrontare al meglio queste dinamiche con l’obiettivo di riuscire a sostenere il ragazzo in questa fase delicata per lui.
Il libro si struttura in tre capitoli: il primo vuole raccontare la preadolescenza e le sue sfide. Nel secondo capitolo gli autori fanno un affondo raccontando come funziona la mente del preadolescente. Il terzo capitolo pone l’attenzione sui genitori e sul loro ruolo fornendo, attraverso tre piccoli test di autovalutazione, gli strumenti per migliorare i propri stili educativi. Infine, è presente un’appendice in cui vengono elencati dieci film che raccontano la preadolescenza e dieci situazioni tipiche con annessi suggerimenti su cosa è opportuno o meno fare in determinate situazioni.
Punti di forza:
– Libro ricco di esempi di vita quotidiana e consigli utili a supportare chiunque si trovi a stretto
contatto con preadolescenti
– Stile accessibile che rende i concetti psicologici comprensibili a un pubblico più ampio
– Raccontando esempi veritieri successi nella famiglia dei due autori, viene diminuita la distanza
con il lettore e si crea un clima più “confidenziale” cercando di far sentire capiti coloro che si
trovano a vivere la stessa situazione
Non solo un libro da leggere, ma un lavoro di introspezione, per cercare di guardarsi dentro abbandonando l’idea di essere genitori perfetti, creandosi un proprio modo di interagire con i ragazzi preadolescenti, ricordandosi che ciascuno di noi è diverso e diventare genitori rappresenta un’occasione per evolvere giorno dopo giorno.
“Come genitore, non ero pronto alla preadolescenza di mio figlio. Durante la scuola primaria tutto era facile e abbastanza prevedibile. Poi è iniziata la scuola media. E la nostra vita è cambiata. La casa sembra travolta da uno tsunami. Mio figlio è un’altra persona. Non lo riconosco più. E non so che fare. Non mi dà retta, anzi, quando gli dico qualcosa è capace anche di prendermi in giro. Improvvisamente, mi vedo impotente e incapace.”





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