Può capitare di incontrare durante il corso della propria vita un uomo o una donna narcisista, amici, compagni e persino un genitore affetto da questo disturbo di personalità. Non è improbabile, anzi.
Molti pensano che il narcisista sia colui/ei che ha un adorazione morbosa per se stesso, che si esprime nel culto e nella cura maniacale per il proprio corpo e che si relaziona con totale egoismo con il mondo esterno.
Invece il narcisista è molto di più!

I tratti distintivi sono:

  • l’amore verso sè stessi che si esprime nel parlare di continuo di sé in una sorta di megalomania
  • bisogno di stare di continuo al centro dell’attenzione.
  • necessità di conferme, di gratificazioni eccessive
  • manipolare, dire bugie, non accettare critiche. Essere in disaccordo con lui/lei è fuori discussione.

Il narcisista in amore è un manipolatore affettivo: la relazione di coppia.

Una relazione di coppia con un narcisista diventa tossica e non è semplice perché l’altro/a ha quasi sempre la sensazione che il legame sia in un certo senso unilaterale.
Non vi è reciprocità ma il pensiero è quello sempre di ottenere vantaggi propri che si concretizzano con una sorta di “vampirizzazione energetica”.
Il narcisista prende tutto e all’altro non da nulla.
Alla prima disconferma prova un eccessiva permalosità.
Nella relazione vi sono momenti (ingannevoli) in cui esprime parole bellissime e altri in cui prevale l’indifferenza, il silenzio, gli sbalzi di umore.
Ciò porta nel partner disorientamento, confusione e un vissuto di minata autostima.
Perché non è sempre facile accorgersi di avere a che fare con un partner narcisista…

Quando una persona empatica incontra un narcisista il più delle volte non lo riconosce (quest’ultimo riconosce invece al volo la sua vittima!): l’attrazione è irresistibile, l’amore forte, incondizionato e la persona è spesso affascinante e carismatica.
Attrae e atterrisce al tempo stesso. Il narcisista è un maestro dell’illusione: il suo fascino e la sua arguzia sono ipnotici e incoraggiano a perdonarlo anche se va fuori dalle righe.

Il narcisista sa cogliere e accogliere i lati deboli inducendo nel partner un vissuto del tipo: “senza di te mi sento perso/a”.
Pertanto è la fame di amore che porta ad incappare in un partner del genere.
Ecco perché, anche se non si è felici e dominati da un senso di soffocamento e oppressione, non riusciamo a troncare la relazione tossica.
Sono rapporti disfunzionali che possono durare anche molti anni.

Segnali da non sottovalutare nella relazione di coppia:

  • La sparizione: dopo aver promesso attenzione spesso il narcisista si defila e si arrabbia e quando vengono chieste spiegazioni, accusa l’altro/a di egoismo.
  • Vengono demolite le idee del partner in modo sistematico con critiche anche umilianti.
  • Estremamente “protettivo” nel tenere il partner lontano da tutti facendo terra bruciata.

Il passaggio dalla seduzione alla manipolazione/ distruzione è molto veloce: è una dinamica malsana che crea una combinazione dolorosa.
Nella coppia non c’è spazio per un confronto costruttivo e non è possibile costruire un dialogo, quanto uno squilibrio tra le parti.

Il narcisista spesso dà al partner del bugiardo/a alterando la realtà e quando sente che la relazione potrebbe incrinarsi cercherà di risucchiare il partner nuovamente dentro per ricominciare.
Se perde il controllo assumerà poi il ruolo di vittima bisognoso di aiuto.
Entrambi i partner della coppia hanno bisogno di amore e di essere riconosciuti ma il narcisista lo fa indossando una maschera che protegge le sue debolezze , l’altro veste i panni di chi vuole aiutare per sentirsi importante e amata/o.
A lungo andare il partner sente il suo equilibrio mentale in bilico, si ritira in se stesso, si isola. Ci si sente sfruttati e si sopportano regolarmente insulti e rifiuti. In genere la collera zittisce chi è la vittima. Diventa una situazione difficilmente sostenibile ed estenuante.

Errori da evitare in una relazione di coppia con un narcisista:

  • Pensare di avere un influenza tale da credere di poterlo/a cambiare o di portarlo/a all’autocritica: ebbene ricordiamoci che è uno sforzo inutile.
  • Credere a tutto ciò che dice: più ci si crede e più si resta infuenzati
  • Sperare che prima o poi si possa rendere conto del male che fa al partner.

Strategie utili per rapportarsi ad un partner narcisista: difendersi e farsi rispettare

  • Delineare confini : indicargli chiaramente come reagirai se lui supera a un certo limite: naturalmente poi ciò che si dice di fare va rispettato altrimenti non siamo credibili!.
  • Non essere disposti ad accettare scuse al prossimo ritardo: basterà comunicargli che se accadrà di nuovo non si resterà li ad aspettare ma si tornerà a casa! Può non essere facile ma è l’unico modo che esiste per farsi rispettare.
  • Non fare affidamento sulle sue promesse
  • Raggiungere uno stato di impermeabilità emotiva che permetta di non accusare i colpi inferti, tra cui il senso di colpa e l’inadeguatezza.
  • Non farsi toccare dalle sue critiche e ricordare che si tratta di una persona che ha una percezione falsata della realtà
  • Essere decisi nel mantenere la propria posizione, non ritrarla, anche se a questa seguiranno lamentele e tentativi di sabotaggio.

Come chiudere una relazione così tossica
Attenzione al fatto che il narcisista ha incapacità nel chiudere la relazione a causa del suo bisogno di conferme e insicurezze.
Non riesce ad accettare l’idea che qualcuno lo rifiuti perciò farà di tutto per non perdervi: basta un gesto da parte sua per farvi ricominciare.
È importante in questa fase non allontanare amici e familiari, fondamentali per il supporto.
Avere la consapevolezza di una relazione cosi disturbante e la forza di chiedere aiuto sono passi ulteriori, così come interrompere gradatamente ogni contatto con il partner, nonostante le evidenti difficoltà, poichè alla base della relazione vi è, ricordiamoci, una dipendenza affettiva.

La psicoterapia individuale come sostegno e aiuto a chi è caduto nella tana di un Narciso
Con aiuto di un professionista la vittima può intraprendere un iter psicologico che le permetta di sviluppare una piena consapevolezza delle proprie dinamiche e possa riprendere il controllo della sua vita.
Deve essere aiutata a perdonarsi attraverso la consapevolezza dei meccanismi relazionali che l’hanno intrappolata.
Ricominciare pertanto a prendersi cura di sè con un ruolo attivo in un percorso individuale.
Purtroppo non esistono storie cliniche di successo in relazione alla terapia di coppia con un narcisista e la terapia di coppia spesso è poco utile. Se dovesse accadere che il partner narcisista accetti un percorso di coppia, non lo fa perchè si rende conto di aver bisogno di aiuto ma per far sentire il partner speranzoso e per tenerlo nuovamente intrappolato, rafforzando l’immagine che lui, pur di far funzionare le cose, accetta le sedute di coppia.

Pensi di essere invischiato/a in una relazione tossica con un/una narcisista? Visita la sezione dedicata alla psicoterapia nel nostro → sito  oppure →   Contattaci per informazioni o appuntanenti con i nostri terapeuti specializzati
A cura della dott.ssa Cinzia Marcolungo, psicologa, psicoterapeuta e counselor del Centro Psicologia → vai al suo profilo