La relazione terapeutica è qualcosa di diverso dalle chiacchere tra amici, in primo luogo perché il professionista non ha alcuna conoscenza di noi e la conoscenza si costruisce nel tempo; in secondo luogo è proprio questa “non conoscenza” che il professionista ha che gli consente di guardarci in modo obiettivo senza le lenti deformate degli affetti. Può capitare che lo psicologo ci affianchi in un periodo ben preciso della nostra vita, perché ci troviamo incagliati in qualche situazione che non riusciamo a sbrogliare in autonomia oppure possiamo decidere di intraprendere un viaggio di conoscenza di noi stessi: in entrambi i casi la durata del percorso viene ridefinita costantemente con il terapeuta durante il processo poiché non è definibile a priori.

A cura di Alessandra Capra, psicologa, psicoterapeuta