Cosa si fa dopo la “valutazione neuropsicologica”?

Dopo un’attenta valutazione neuropsicologica, il neuropsicologo propone delle misure terapeutiche al fine di permettere e/o migliorare il reinserimento sociale, lavorativo o scolastico. Il trattamento si compone di due parti: La riabilitazione neuropsicologica, che serve a favorire il recupero delle abilità cognitive danneggiate per compensare i deficit e migliorare la capacità d’adattamento del paziente La stimolazione neuropsicologica, che esercita le abilità preservate e

2021-09-07T11:07:51+02:00Settembre 6th, 2021|0 Commenti

Come si svolge una “valutazione neuropsicologica”?

La valutazione neuropsicologica si compone di diversi momenti così organizzati: colloquio anamnestico, durante il quale vengono raccolte le informazioni che riguardano il paziente, la sua storia clinica, personale e famigliare valutazione e inquadramento diagnostico. Normalmente sono necessari 2/3 incontri, nel corso dei quali si somministrano le prove e i test necessari a fornire una risposta ai quesiti diagnostici posti dal

2021-09-07T11:07:22+02:00Settembre 6th, 2021|0 Commenti

Quando è utile fare una “valutazione neuropsicologica”?

La valutazione neuropsicologica può essere utile ed efficace: quando un soggetto mostra segni di iniziale decadimento cognitivo (esempio: disturbi della memoria, problemi di linguaggio, difficoltà a fare i conti, problemi di orientamento anche in ambienti conosciuti, difficoltà di svolgimenti di attività usuali, modificazioni comportamentali) quando un bambino/ragazzo presenta difficoltà scolastiche e/o di apprendimento quando un soggetto presenta deficit cognitivo in

2021-09-07T11:07:15+02:00Settembre 6th, 2021|0 Commenti

A cosa serve la “valutazione neuropsicologica”?

La valutazione neuropsicologica serve a comprendere quali funzioni sono deficitarie e quali nella norma e, in collaborazione con il neurologo o con il medico di riferimento, ad ottenere una diagnosi specifica e a programmare un eventuale percorso di riabilitazione. Nello specifico, vengono esaminate in maniera analitica e puntuale: le abilità strumentali (lettura, scrittura e calcolo) il linguaggio il livello cognitivo generale di

2021-09-07T10:59:23+02:00Settembre 6th, 2021|0 Commenti

Cos’è la “valutazione neuropsicologica”?

La valutazione neuropsicologica è un complesso processo valutativo che parte dall’incontro con il paziente (e/o con il caregiver), per raccogliere la storia clinica e le difficoltà riscontrate. Si procede poi somministrando una serie di test per esaminare le funzioni cognitive e comportamentali, per giungere, infine, a una diagnosi neuropsicologica. A cura di Eleonora Cortesi e Claudia Croci, psicologhe

2021-09-07T11:09:33+02:00Settembre 6th, 2021|0 Commenti

Bullismo: la psicoterapia può essere utile?

Assolutamente sì. Le conseguenze psicologiche, a breve e a lungo termine, del bullismo possono essere significative sia per le vittime che per i bulli. Per tale motivo, può risultare utile iniziare un percorso di psicoterapia, che abbia come fine ultimo il superamento del disagio che il bullismo comporta. Nello specifico, il lavoro terapeutico è orientato all’elaborazione dei vissuti dolorosi e

2021-09-16T12:28:33+02:00Marzo 22nd, 2021|0 Commenti

Ho il sospetto (o la certezza) che mio figlio a scuola venga bullizzato: cosa posso fare?

I genitori, nel momento in cui sospettano di situazioni riconducibili ad atti di bullismo nei confronti del proprio figlio, possono lavorare per creare una dimensione di dialogo senza mettere sotto pressione il bambino/ragazzo. Anzi, è importante che i genitori lascino libero il figlio di esprimersi rispettando anche i suoi momenti di silenzio: in questo modo il bambino/ragazzo capirà che i

2021-03-25T12:46:46+01:00Marzo 22nd, 2021|0 Commenti

Mio figlio è un bullo: cosa posso fare?

I genitori, una volta compresa con chiarezza la situazione, possono lavorare per favorire il dialogo senza utilizzare atteggiamenti colpevolizzanti e/o punitivi nei confronti del figlio, ma mettendosi in una posizione d’ascolto cercando di capire quali vissuti emotivi si celano dietro ai suoi comportamenti. Sarà, inoltre, importante tenersi in stretto contatto con la scuola e incoraggiare il bambino/ragazzo a sviluppare le

2021-09-16T12:27:25+02:00Marzo 22nd, 2021|0 Commenti

Bullismo: quali sono i campanelli d’allarme?

Sono molteplici i dettagli che svelano la condizione di vittima e di bullo. Per quanto riguarda la vittima, è possibile che: Torni a casa con i vestiti stracciati o sgualciti, oppure con i propri oggetti personali rovinati; Abbia lividi, ferite, tagli o graffi che non sa spiegare; Non porti mai a casa compagni di classe e non li frequenti oltre

2021-09-16T12:29:42+02:00Marzo 22nd, 2021|0 Commenti

Quali sono le coseguenze del bullismo?

Il gioco di potere tipico del bullismo produce effetti che si protraggono nel tempo tanto per chi subisce quanto per chi agisce le prepotenze: Le VITTIME possono lamentare sintomi fisici senza che vi sia una reale causa organica, sintomi psicologici come disturbi del sonno, incubi e attacchi di ansia, problemi di concentrazione e apprendimento, calo del rendimento scolastico, disturbi alimentari,

2021-09-16T12:27:59+02:00Marzo 22nd, 2021|0 Commenti
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