Adolescenza e sessualità: quanto è importante prendere precauzioni?

Provare attrazione fisica e sentimentale nei confronti di una persona durante l'adolescenza è perfettamente in linea con le tappe evolutive di questa fase. È infatti questo il periodo che decreta il passaggio dal mondo dei bambini al mondo degli adulti. Questo processo è reso possibile grazie alle variazioni ormonali che agiscono sia a livello fisico sia a livello psichico, attivando

2021-09-16T12:37:30+02:00Settembre 16th, 2021|0 Commenti

Adolescenza: com’è il rapporto con il proprio corpo e la sessualità?

Un tema fondamentale di questa fase dell’età evolutiva riguarda il corpo che, in adolescenza più che in altre fasi di vita, è uno strumento, e come tale viene utilizzato a volte per esprimere emozioni intense. Per l’adolescente, l’attacco al corpo può diventare un modo di gestire e comunicare stati d'animo ed emozioni complesse. Gesti di autolesionismo, abbuffate di cibo o

2021-09-16T12:37:50+02:00Settembre 16th, 2021|0 Commenti

Adolescenza: “chi sono io?”

Il tema dell’identità è fondamentale e include la ricerca della propria dimensione e indipendenza, della propria verità, dei gusti e delle preferenze, al confine tra quanto appreso in famiglia nell’infanzia e chi si decide di diventare, in autonomia. L’adolescente è per definizione tra il non più e il non ancora: non è più bambino, asessuale e dipendente dalle figure genitoriali.

2021-09-16T12:38:10+02:00Settembre 16th, 2021|0 Commenti

Adolescenza: come gestire la paura del futuro?

Sempre più spesso gli adolescenti vivono e affrontano la vita demoralizzati e privi di energie, spaventati dal crescere o, talvolta, anche dal doversi scontrare con condizioni di vita quotidiane. Tre adolescenti italiani su dieci sono spaventati dalla crescita e dal futuro, proprio perché percepiscono intorno a loro troppe incertezze, non sanno come andranno le cose, vedono il futuro come instabile

2021-09-16T12:38:26+02:00Settembre 16th, 2021|0 Commenti

Chi fa la “valutazione neuropsicologica”?

La valutazione neuropsicologica viene effettuata dal neuropsicologo. Il neuropsicologo è lo specialista che prende in carico il paziente per aspetti sia di tipo diagnostico, con verifica delle competenze cognitive conservate e di quelle compromesse, sia di tipo riabilitativo, con la progettazione di un trattamento mirato al recupero delle facoltà di tipo cognitivo e alla consapevolezza e accettazione della malattia da parte del paziente.

2021-09-07T11:08:09+02:00Settembre 6th, 2021|0 Commenti

Cosa si fa dopo la “valutazione neuropsicologica”?

Dopo un’attenta valutazione neuropsicologica, il neuropsicologo propone delle misure terapeutiche al fine di permettere e/o migliorare il reinserimento sociale, lavorativo o scolastico. Il trattamento si compone di due parti: La riabilitazione neuropsicologica, che serve a favorire il recupero delle abilità cognitive danneggiate per compensare i deficit e migliorare la capacità d’adattamento del paziente La stimolazione neuropsicologica, che esercita le abilità preservate e

2021-09-07T11:07:51+02:00Settembre 6th, 2021|0 Commenti

Come si svolge una “valutazione neuropsicologica”?

La valutazione neuropsicologica si compone di diversi momenti così organizzati: colloquio anamnestico, durante il quale vengono raccolte le informazioni che riguardano il paziente, la sua storia clinica, personale e famigliare valutazione e inquadramento diagnostico. Normalmente sono necessari 2/3 incontri, nel corso dei quali si somministrano le prove e i test necessari a fornire una risposta ai quesiti diagnostici posti dal

2021-09-07T11:07:22+02:00Settembre 6th, 2021|0 Commenti

Quando è utile fare una “valutazione neuropsicologica”?

La valutazione neuropsicologica può essere utile ed efficace: quando un soggetto mostra segni di iniziale decadimento cognitivo (esempio: disturbi della memoria, problemi di linguaggio, difficoltà a fare i conti, problemi di orientamento anche in ambienti conosciuti, difficoltà di svolgimenti di attività usuali, modificazioni comportamentali) quando un bambino/ragazzo presenta difficoltà scolastiche e/o di apprendimento quando un soggetto presenta deficit cognitivo in

2021-09-07T11:07:15+02:00Settembre 6th, 2021|0 Commenti

A cosa serve la “valutazione neuropsicologica”?

La valutazione neuropsicologica serve a comprendere quali funzioni sono deficitarie e quali nella norma e, in collaborazione con il neurologo o con il medico di riferimento, ad ottenere una diagnosi specifica e a programmare un eventuale percorso di riabilitazione. Nello specifico, vengono esaminate in maniera analitica e puntuale: le abilità strumentali (lettura, scrittura e calcolo) il linguaggio il livello cognitivo generale di

2021-09-07T10:59:23+02:00Settembre 6th, 2021|0 Commenti

Cos’è la “valutazione neuropsicologica”?

La valutazione neuropsicologica è un complesso processo valutativo che parte dall’incontro con il paziente (e/o con il caregiver), per raccogliere la storia clinica e le difficoltà riscontrate. Si procede poi somministrando una serie di test per esaminare le funzioni cognitive e comportamentali, per giungere, infine, a una diagnosi neuropsicologica. A cura di Eleonora Cortesi e Claudia Croci, psicologhe

2021-09-07T11:09:33+02:00Settembre 6th, 2021|0 Commenti
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