Tutto perfettamente nella norma! L’adolescenza è caratterizzata da una generale fragilità che deriva dal consolidamento delle strutture fisico-psichiche e che inevitabilmente si ripercuote sul rapporto con i genitori. Inoltre, tipica dell’età in cui si afferma la propria identità è la ricerca della libertà e dell’autonomia che spinge gli adolescenti a distaccarsi dalla famiglia e a mettere in discussione le regole e i valori da essa trasmessi per trovare complicità con i coetanei. Ciò avviene da un lato perché si sente la necessità di avvicinarsi a chi condivide i propri ideali, di sentirsi parte del gruppo dei pari, di distinguersi dagli adulti; dall’altro lato a causa dell’ondata ormonale da cui si viene investiti che rende l’umore instabile e altalenante, situazione che favorisce il conflitto con i genitori. I punti di riferimento in questa fase non sono più i genitori, ma gli amici che divengono il modello con cui confrontarsi e in cui ricercare approvazione e consenso.

La conflittualità che si crea nel sistema familiare è anche causato dalla negoziazione di nuove regole e confini, che risulta essere uno dei principali compiti evolutivi che l’adolescenza porta con sé. La relazione con la famiglia oscilla tra il desiderio di distacco e il bisogno di appartenenza.

La messa in atto di comportamenti rischiosi e la sfida dei propri limiti, però, non escludono l’insicurezza dell’adolescente e il suo il bisogno di essere sostenuto, guidato e accompagnato nel suo ingresso nel mondo adulto.

A cura di Eleonora Cortesi, psicologa