No, i DSA sono innati, sono condizioni neurobiologiche, caratteristiche con cui si nasce che rendono più difficile imparare a leggere, a scrivere o imparare a fare i calcoli. Un soggetto può presentare uno o più disturbi.
Sono caratterizzati da una difficoltà nell’automatizzare abilità dominio specifiche (lettura, scrittura, calcolo) e non da disfunzioni di organi e, inoltre, per essere diagnosticati, uno dei criteri differenziali è “l’assenza di condizioni neurologiche clinicamente diagnosticabili”, di disturbi uditivi, visivi, o motori.
Non si parla di persone affette da… ma di soggetti con DSA.
I DSA, infatti, non vengono curati, non c’è una terapia perché non sono malattie ma vengono affrontanti con percorsi di trattamento abilitativo o di potenziamento o ancora attraverso l’adozione di strumenti compensativi (sintesi vocale, computer con correttore ortografico, calcolatrice) e/o misure dispensative (es. tempo aggiuntivo per svolgere le verifiche, verifiche ridotte) per poter supportare accompagnare lo svolgimento nelle attività scolastiche.

A cura di Gabriella Glorioso, psicologa e psicoterapeuta