La Disgrafia è un Disturbo Specifico di Apprendimento, che coinvolge tipicamente la scrittura di parole e di numeri e l’utilizzo del segno grafico, in misura lieve, media o severa. Si manifesta attraverso delle difficoltà nella realizzazione del grafema, quindi della scrittura. Riguarda perciò solo l’aspetto motorio della realizzazione grafica, e non le regole ortografiche e sintattiche. Per questo motivo non va confusa con la Disortografia.
Il bambino disgrafico , generalmente può avere difficoltà nell’impugnare la penna, in alcuni compiti di motricità fine, nella gestione dello spazio del foglio (ad esempio non segue le righe e i margini procedendo verso l’alto o verso il basso), nella scrittura di parole che possono essere eccessivamente ravvicinate o al contrario troppo distanziate. Possiamo osservare anche uno scarso rispetto delle dimensioni delle lettere, troppo grandi o troppo piccole, collegamenti scorretti tra lettere nel corsivo, deformazioni che rendono la parola illeggibile, confusione di lettere graficamente simili e nella copia e riproduzione di forme, figure o grafici.

A cura di Michela Cioffi, psicologa clinica