La valutazione neuropsicologica si compone di diversi momenti così organizzati:

  • colloquio anamnestico, durante il quale vengono raccolte le informazioni che riguardano il paziente, la sua storia clinica, personale e famigliare
  • valutazione e inquadramento diagnostico. Normalmente sono necessari 2/3 incontri, nel corso dei quali si somministrano le prove e i test necessari a fornire una risposta ai quesiti diagnostici posti dal medico curante/neurologo/psichiatra/neuropsichiatra infantile, o dal paziente stesso (o dai suoi famigliari). I test vengono scelti sulla base dell’ipotesi diagnostica, formulata durante il colloquio e servono per analizzare le funzioni cognitive
  • stesura della relazione e colloquio di restituzione. La relazione comprende gli aspetti emersi nel colloquio anamnestico, i risultati dei test e le osservazioni del neuropsicologo. Vengono illustrati i risultati emersi, le loro interpretazioni in chiave clinica e, ove possibile, viene proposto un percorso riabilitativo personalizzato.

A cura di Eleonora Cortesi e Claudia Croci, psicologhe