L’American Psychological Association (APA) definisce nel 2003 la diagnosi come “ la valutazione di comportamenti, di processi mentali e affettivi anormali, che risultano disadattivi e/o fonte di sofferenza ( e cioè di manifestazioni psicopatologiche e di sintomi ) attraverso la loro classificazione in un sistema diagnostico riconosciuto e l’individuazione dei meccanismi e dei fattori psicologici che li hanno originati e che li mantengono”. La diagnosi è un processo conoscitivo che si sviluppa all’interno di una relazione interpersonale; nel processo relazionale si sviluppano tutti gli atti psicologici: l’osservazione, il colloquio e la somministrazione dei test. La diagnosi ha molteplici funzioni e compiti tra cui la conoscenza delle modalità di funzionamento psicologico del soggetto e, nel caso si individui una psicopatologia, una categorizzazione delle informazioni attraverso un sistema di classificazione scientificamente riconosciuto. Il processo conoscitivo si fonda sulla relazione e comunicazione con il paziente ed è un atto preliminare, indispensabile alla formulazione di indicazioni psicoterapeutiche.

A cura di Samantha Denti, psicologa