Il termine bullismo deriva dall’inglese bullyng (da bull = toro). Viene usato per connotare il fenomeno delle prepotenze tra pari in contesti di gruppo in cui il bullo è un soggetto che usa la propria forza e/o il proprio potere per intimorire e/o danneggiare una persona più debole incapace di difendersi. Sono tre gli elementi essenziali che caratterizzano il fenomeno del bullismo: l’intenzionalità’ di creare danno alla vittima, la persistenza delle prevaricazioni e il disequilibrio di potere tra vittima e bullo. Solo in presenza di questi tre elementi si può parlare di bullismo; in caso contrario, si tratta più probabilmente di dinamiche relazionali riconducibili a normali processi di crescita.

A cura di Claudia Croci, psicologa