Assolutamente sì. Le conseguenze psicologiche, a breve e a lungo termine, del bullismo possono essere significative sia per le vittime che per i bulli. Per tale motivo, può risultare utile iniziare un percorso di psicoterapia, che abbia come fine ultimo il superamento del disagio che il bullismo comporta. Nello specifico, il lavoro terapeutico è orientato all’elaborazione dei vissuti dolorosi e all’adozione di modelli di comportamento più funzionali, soprattutto in merito ad una buona gestione dei conflitti e al riconoscimento delle emozioni proprie e altrui. I risultati di questo lavoro si ripercuotono positivamente anche sull’autostima poiché un contesto terapeutico attento è in grado di aiutare il bambino/ragazzo a trarre beneficio dalle esperienze negative e spiacevoli, attraverso nuove risorse personali e incidere sui contesti di vita affinché essi siano più rispondenti alle proprie esigenze. Inoltre, la psicoterapia può essere utile anche per sostenere i genitori nell’aiutare il proprio figlio in un momento così particolare e difficile della sua vita.

A cura di Claudia Croci, psicologa