Bullismo: la psicoterapia può essere utile?

Assolutamente sì. Le conseguenze psicologiche, a breve e a lungo termine, del bullismo possono essere significative sia per le vittime che per i bulli. Per tale motivo, può risultare utile iniziare un percorso di psicoterapia, che abbia come fine ultimo il superamento del disagio che il bullismo comporta. Nello specifico, il lavoro terapeutico è orientato all’elaborazione dei vissuti dolorosi e

2021-03-25T12:46:28+01:00Marzo 22nd, 2021|0 Commenti

Ho il sospetto (o la certezza) che mio figlio a scuola venga bullizzato: cosa posso fare?

I genitori, nel momento in cui sospettano di situazioni riconducibili ad atti di bullismo nei confronti del proprio figlio, possono lavorare per creare una dimensione di dialogo senza mettere sotto pressione il bambino/ragazzo. Anzi, è importante che i genitori lascino libero il figlio di esprimersi rispettando anche i suoi momenti di silenzio: in questo modo il bambino/ragazzo capirà che i

2021-03-25T12:46:46+01:00Marzo 22nd, 2021|0 Commenti

Mio figlio è un bullo: cosa posso fare?

I genitori, una volta compresa con chiarezza la situazione, possono lavorare per favorire il dialogo senza utilizzare atteggiamenti colpevolizzanti e/o punitivi nei confronti del figlio, ma mettendosi in una posizione d’ascolto cercando di capire quali vissuti emotivi si celano dietro ai suoi comportamenti. Sarà, inoltre, importante tenersi in stretto contatto con la scuola e incoraggiare il bambino/ragazzo a sviluppare le

2021-03-25T12:47:12+01:00Marzo 22nd, 2021|0 Commenti

Bullismo: quali sono i campanelli d’allarme?

Sono molteplici i dettagli che svelano la condizione di vittima e di bullo. Per quanto riguarda la vittima, è possibile che: Torni a casa con i vestiti stracciati o sgualciti, oppure con i propri oggetti personali rovinati; Abbia lividi, ferite, tagli o graffi che non sa spiegare; Non porti mai a casa compagni di classe e non li frequenti oltre

2021-03-25T12:47:32+01:00Marzo 22nd, 2021|0 Commenti

Quali sono le coseguenze del bullismo?

Il gioco di potere tipico del bullismo produce effetti che si protraggono nel tempo tanto per chi subisce quanto per chi agisce le prepotenze: Le VITTIME possono lamentare sintomi fisici senza che vi sia una reale causa organica, sintomi psicologici come disturbi del sonno, incubi e attacchi di ansia, problemi di concentrazione e apprendimento, calo del rendimento scolastico, disturbi alimentari,

2021-03-25T12:47:50+01:00Marzo 22nd, 2021|0 Commenti

Esistono diverse forme di bullismo?

Si. Si può parlare in genere di due forme di bullismo: Bullismo di TIPO DIRETTO (prevalentemente maschile): Le azioni offensive consistono in attacchi fisici nei confronti delle vittime come calci, pugni, percosse, sottrazione e/o danneggiamento di oggetti di proprietà, oppure si concretizzano in attacchi verbali diretti, nei quali il bullo agisce minacciando, prendendo in giro, ingiuriando e deridendo la vittima.

2021-03-25T12:48:17+01:00Marzo 22nd, 2021|0 Commenti

Che cos’è il bullismo e quali sono gli elementi che lo caratterizzano?

Il termine bullismo deriva dall’inglese bullyng (da bull = toro). Viene usato per connotare il fenomeno delle prepotenze tra pari in contesti di gruppo in cui il bullo è un soggetto che usa la propria forza e/o il proprio potere per intimorire e/o danneggiare una persona più debole incapace di difendersi. Sono tre gli elementi essenziali che caratterizzano il fenomeno

2021-03-25T12:48:41+01:00Marzo 22nd, 2021|0 Commenti

Quali sono le situazioni in cui la mediazione familiare non è adatta?

La mediazione familiare non è adatta in caso di: estremo squilibrio di potere tra i mediandi; disturbi e ritardi mentali; violenza domestica, sia essa fisica, psicologica e/o economica, in special modo se già denunciata alle autorità (in tali casi è bene attendere l’esito del procedimento giudiziario), continuativa e di tale gravità da essere di ostacolo allo svolgimento della mediazione familiare;

2020-11-05T10:21:05+01:00Novembre 5th, 2020|0 Commenti

Che differenza c’è tra mediatore familiare e CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio)?

Il mediatore familiare è una figura extraprocessuale, al quale, anche nel corso di un procedimento giudiziario di separazione, divorzio, modifica delle condizioni o affido, le parti processuali possono rivolgersi su raccomandazione del giudice (ex art. 337-octies c. 2 c.c.) per ridurre la conflittualità e migliorare la comunicazione per il bene dei figli, ma sempre senza alcun obbligo, perchè il percorso

2020-11-05T10:16:00+01:00Novembre 5th, 2020|0 Commenti

Qual è la differenza tra andare prima dal mediatore familiare o andare direttamente dall’avvocato?

La volontà di cedere ad altri oppure di mantenere per sé il controllo della propria vita. In mediazione familiare, infatti, per come articolata, le persone sono gli unici soggetti deputati a pronunciarsi, su un piano di perfetta parità di potere, circa il loro conflitto, quindi sono i veri e soli artefici della riorganizzazione familiare che andrà a regolare la loro

2020-11-05T10:10:04+01:00Novembre 5th, 2020|0 Commenti
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