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Alessandra Agazzi
Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva

Alessandra Agazzi - neuropsicomotricista Milano
Iscrizione n.27 all’Albo della provincia di Bergamo

Ambiti di intervento:

  • Riabilitazione psicomotoria in acqua
  • Ritardo dello sviluppo psicomotorio
  • Disturbi del movimento e della coordinazione motoria
  • Disprassia
  • Disturbi neuromotori
  • Disabilità intellettiva
  • Disturbo dello spettro autistico
  • Disturbi da deficit di attenzione/iperattività (ADHD)
  • Disturbi comportamentali ed emotivi
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Il terapista della neuropsicomotricità si prende cura di pazienti in età evolutiva, monitorando lo sviluppo del neonato e delle tappe evolutive, l’andamento degli apprendimenti, senza dimenticare l’evoluzione della relazione e della comunicazione con l’altro.
Gli aspetti che caratterizzano l’individuo vengono stesi in un protocollo osservativo e forniranno gli elementi di lavoro del progetto riabilitativo.
Si occupa di pazienti con patologie specifiche o quadri di fragilità che ostacolano lo sviluppo armonico del bambino e impediscono, rallentano o semplicemente
interferiscono con la possibilità di integrarsi nel proprio tessuto sociale di vita quotidiana.
Proprio per facilitare il successo degli interventi mirati sulle capacità del singolo individuo, si ricerca la collaborazione attiva dei genitori, i quali divengono protagonisti del percorso riabilitativo ed educativo a casa.

Questa breve descrizione racchiude la mia professione che pone al centro il bambino e la complessa interazione tra le funzioni, la relazione con il mondo esterno e l’espressione di sé.
Entro in campo quando i genitori, le insegnanti o altre figure che si prendono cura del bambino, osservano delle difficoltà e segnalano qualche problema nel comportamento o negli apprendimenti del piccolo.
A volte invece, sono ritardi di acquisizione delle tappe evolutive che spaventano i neo-genitori o le mamme ed i papà che hanno il confronto con fratelli più grandi che hanno parlato prima, camminato prima o pianto di meno.
A seconda del caso, utilizzerò delle modalità di intervento specifiche alle esigenze emerse, cercando di fornire strategie funzionali o pianificando un intervento riabilitativo.

In stanza, luogo dove gli incontri si svolgono, il mio ruolo è quello di facilitare l’esperienza del bambino e stimolare risposte attive e partecipi all’interno di un situazione percepita come sicura e piacevole.

Il lavoro riabilitativo ha una dimensione dinamica e interattiva con le altre figure del centro che si occupano dei bisogni del bambino come la logopedista, la terapista occupazionale e la psicologa.
Solo grazie ad un lavoro integrato con scambi e riflessioni sulle nuove esigenze, si potrà lavorare davvero in modo armonico e globale.
Il lavoro di èquipe permette infatti di garantire al genitore del piccolo risposte adeguate alle potenzialità emergenti seguendo il fisiologico sviluppo e
adeguando le richieste che l’ambiente richiede ad ogni giovane adulto.

La mia esperienza e la mia curiosità mi hanno portato verso percorsi in acqua per riabilitazione e attività psicomotoria individuale e di gruppo per persone con disabilità neuromotorie e cognitive.
Credo che questo tipo di intervento possa completare e ben integrarsi alla classica terapia a terra.
Facilita l’espressione del movimento, arricchisce le competenze di coordinazione motoria, sostiene la relazione e lo scambio con il terapista e permette di ampliare gli obbiettivi di autonomia e crescita personale.